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AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici ItalianiL’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) è l’associazione scout cattolica italiana. Insieme al CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), che rappresenta la parte aconfessionale dello scautismo in Italia, l’Agesci fa parte della FIS (Federazione Italiana dello Scautismo), organismo italiano riconosciuto da WAGGGS, e WOSM come attuale rappresentante del pensiero originale del fondatore dello scautismo, Robert Baden-Powell.

Lo scautismo si propone come metodo di educazione di tutta la persona, in cui i ragazzi sono accompagnati nel loro percorso da adulti in formazione continua.

Le attività proposte ai ragazzi, dosate sulle loro esigenze e basate sull’autoeducazione e sulla coeducazione, in cui gli adulti hanno un ruolo di fratelli maggiori, sono suddivise per fasce d’età.

Branca L/C (Lupetti e Coccinelle) - Le bambine e bambini dagli 8 agli 11/12 anni vengono inseriti nel Branco o Cerchio (nome che prende l’unità in funzione dell’ambiente fantastico utilizzato, Giungla o Bosco), nei quali viene vissuto, attraverso le potenzialità offerte dal gioco, il clima di “famiglia felice” in cui viene chiesto al bambino/a di “fare del proprio meglio”

Branca E/G (Esploratori e Guide) - Dai 12 ai 15/16 anni, i ragazzi/e del reparto (nome dell’unità)  vivono la scoperta dell’autonomia all’interno della squadriglia (unità autonoma in cui sono divisi i ragazzi/e) nello spirito dell’avventura, a cui si devono preparare (“Estote parati”). In quest’ottica è fondamentale il concetto dell’impresa, di squadriglia o di reparto, in cui i ragazzi progettano, preparano e realizzano quelle “imprese” che rappresentano una sfida alla loro vita quotidiana.

Branca R/S (Rover e Scolte) - Dai 16 ai 20/21 anni si vive la comunità del Clan/Fuoco in cui i rover e le scolte scoprono la dimensione del “servizio” nelle diverse forme, preparandosi così alla “Partenza” traguardo del percorso educativo scout e punto di partenza per adulti, cittadini del mondo e testimoni della propria fede

I capi - Gli adulti che accompagnano i ragazzi sono riuniti nelle Comunità Capi e hanno accettato e fatto propri i principi e valori scout raccolti nel Patto Associativo. Nella convinzione di “fare del proprio meglio per essere pronti a servire” il capo scout ritiene di non essere mai “arrivato” e quindi cura continuamente la propria formazione al servizio nell’associazione, sia con gli strumenti forniti dall’associazione stessa (iter formativo) che con occasioni personali.


Pubblicato da IZO il 13/01/2010  

 
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